Riprese di martedì 27 ottobre — 5 video
Metodo APEX Studio
Ciao Vincenzo, ecco i 5 testi per la giornata. Sono in ordine di ripresa: prima lo showroom, poi una casa (ci serve una casa con termosifoni accesi, una finestra vecchia, una porta blindata e una porta-finestra sul balcone), alla fine un giro in strada a Torino prima che faccia buio.
Per ogni video: parti a parlare subito, già in movimento. Nessuna presentazione all'inizio. Alla fine sempre «Torino, non Miami» e stop.
SHOWROOM
1. Il vetro nato da una bottiglia caduta (circa 55–60 secondi)
Testo
Questo vetro, se lo rompi, non cade. Ed è nato perché un chimico ha fatto cadere una bottiglia. Francia, 1903. Si chiamava Édouard Bénédictus. Si racconta che gli scivola un matraccio di vetro: si crepa tutto, ma i pezzi restano attaccati. Dentro c'era stato un liquido di plastica, il collodio. Asciugandosi aveva lasciato una pellicola sottile, come quella protettiva sul telefono. Qualche anno dopo ci ripensa: due vetri, una pellicola in mezzo. La brevetta e la chiama Triplex. Le case d'auto all'inizio non la vogliono: costa troppo. Poi arriva la Prima guerra mondiale. Il primo uso vero? Gli occhiali delle maschere antigas: un vetro che, se si rompe, non ti finisce negli occhi. Oggi ce l'hai nel parabrezza della macchina. E io lo metto nelle finestre. Guarda. (colpo sul vetro: si crepa e resta su; lo spingi con il dito) Il vetro che ti protegge è nato da una bottiglia caduta per sbaglio.
Due aperture da provare - A: «Questo vetro, se lo rompi, non cade. Ed è nato perché un chimico ha fatto cadere una bottiglia.» - B: «Il vetro che metto nelle finestre l'ha inventato uno che ha fatto cadere una bottiglia.»
Chiusura: «Il vetro che ti protegge è nato da una bottiglia caduta per sbaglio. Torino, non Miami.»
Cosa serve: due o tre pezzi di vetro stratificato, tutti interi (uno da tenere in mano all'inizio, gli altri per il colpo), un martelletto, guanti e occhiali. Il colpo si fa dal vero, in una sola ripresa.
2. Modalità inverno: prima di girare quei perni (circa 38 secondi)
Testo
Stai per girare questi perni per mettere la finestra in "modalità inverno"? Fermati: tre cose. Uno: spostano l'anta di pochissimo, su molte ferramenta meno di un millimetro per lato. Due: se stringi troppo, schiacci la guarnizione. Chiude a fatica e si rovina prima. Tre: se lo spiffero resta, spesso il perno non c'entra. È la guarnizione, oppure una finestra posata solo col silicone. Ogni autunno vedo finestre "rotte" che erano solo strette troppo. Vuoi la lista dei controlli da fare in cinque minuti? Scrivimi SPIFFERO su WhatsApp al 344 227 4260.
Due aperture da provare - A: «Stai per girare questi perni per mettere la finestra in "modalità inverno"? Fermati: tre cose.» - B: «La modalità inverno delle finestre esiste, ma non fa quello che ti hanno detto.»
Chiusura: «Scrivimi SPIFFERO su WhatsApp al 344 227 4260. Torino, non Miami.»
Cosa serve: una finestra in PVC con i perni regolabili, la chiave in mano già infilata sul perno, un pezzo di guarnizione rovinata e uno nuovo. La frase «ogni autunno vedo finestre rotte che erano solo strette troppo» va detta solo se ti succede davvero. Se no, al suo posto: «Prima di girarli, guarda le istruzioni della tua ferramenta.»
CASA DI UN CLIENTE / CANTIERE
3. Termosifoni accesi a Torino (circa 60 secondi)
Testo
A Torino i termosifoni sono accesi da lunedì 19 ottobre. E quest'inverno costano un quarto in più. Lo stima Facile.it: solo per scaldare casa, una famiglia spende in media 1.016 euro. Il 26% in più dell'anno scorso, consumando uguale. Il consiglio è sempre lo stesso: abbassa il termostato. Ma il Comune ha già fissato il massimo a 19 gradi. Il grado da togliere spesso non ce l'hai. Ti resta una cosa: smettere di pagare il calore che esce. Il gas lo paghi a metro cubo. Se la finestra lascia passare aria, una parte la regali al balcone. Prova stasera: finestra chiusa, tenda leggera vicino all'anta. Se si muove, lì escono soldi. E no, non devi cambiare le finestre domani: spesso basta una guarnizione. Dal 2006 vedo sempre la stessa cosa: tutti guardano la bolletta, nessuno guarda da dove scappa. Il rincaro non lo decidi tu. Lo spiffero sì.
Due aperture da provare - A: «A Torino i termosifoni sono accesi da lunedì 19 ottobre. E quest'inverno costano un quarto in più.» - B: «Quest'inverno scaldare casa ti costa 1.016 euro. E il consiglio che ti danno non serve a niente.»
Chiusura: «Il rincaro non lo decidi tu. Lo spiffero sì. Torino, non Miami.»
Cosa serve: termosifone acceso (parti con la mano sopra), una finestra vecchia, una tenda leggera che si muova davvero con la finestra chiusa.
4. Hai blindato la porta? (circa 50 secondi)
Testo
Hai blindato la porta? Il ladro, quasi una volta su due, entra dalla finestra. Lo dice il rapporto Censis-Verisure sui furti in casa del 2024: nel 46,4% dei casi sono entrati da finestre e porte-finestre. Dalla porta principale, nel 33,7%. E quell'anno in Italia i furti in casa denunciati sono stati 155.590. Più di 400 al giorno. Adesso pensa a quanto hai speso per la porta blindata. E a cosa c'è sulla porta-finestra del balcone, quella che dà sul cortile. Non ti sto dicendo di buttare la porta blindata. Ti sto dicendo di non fermarti lì. Perché arrivano i mesi peggiori: secondo lo stesso rapporto, i furti si concentrano a fine anno, quando alle cinque è già buio. La porta la guardano tutti. Il ladro guarda il resto.
Due aperture da provare - A: «Hai blindato la porta? Il ladro, quasi una volta su due, entra dalla finestra.» - B: «46 furti in casa su 100 non passano dalla porta.»
Chiusura: «La porta la guardano tutti. Il ladro guarda il resto. Torino, non Miami.»
Cosa serve: porta blindata (parti chiudendola con le chiavi, due mandate), poi cammini fino alla porta-finestra del balcone e la apri con una mano.
ESTERNO, IN STRADA A TORINO
5. Case green: l'Europa ti obbliga a cambiare le finestre? (circa 60 secondi)
Testo
"L'Europa ti obbliga a cambiare le finestre." Ad oggi, in Italia, quella legge non esiste nemmeno. La direttiva case green andava fatta diventare legge italiana entro il 29 maggio 2026. Non è successo: in Senato il ministro dell'Ambiente ha detto che per ora c'è una bozza. E non siamo gli unici: a luglio Bruxelles ha richiamato tutti e 27 i Paesi. Nessuno l'aveva recepita. E quando arriverà, l'obiettivo è sul totale: ridurre del 16% entro il 2030 i consumi medi delle case. Non c'è scritto che la tua finestra va cambiata entro una data. Eppure c'è chi te lo dice per metterti fretta: "arriva l'obbligo, firma oggi". Le finestre vecchie vanno bene? No: se ti fanno spendere, conviene cambiarle. Per la bolletta, non per paura. Te lo dice uno che le vende: si cambiano quando servono a te, non a chi te le vende.
Due aperture da provare - A: «"L'Europa ti obbliga a cambiare le finestre." Ad oggi, in Italia, quella legge non esiste nemmeno.» - B: «Se a Torino qualcuno ti dice che per legge devi cambiare le finestre entro il 2030, fermalo. Quella legge in Italia non c'è.»
Chiusura: «Si cambiano quando servono a te, non a chi te le vende. Torino, non Miami.»
Cosa serve: una via di Torino con palazzi e finestre vecchie, il telefono per riprenderti mentre cammini, il microfono a clip. Prima delle 16:30.